Arcilesbica Napoli Le Maree

Guarda in faccia alla violenza!

Pubblicato da: comingl su: Ottobre 28, 2009

Arriva a Napoli giovedì 29 ottobre ‘09 con la conferenza stampa presso l’Università Federico II di Napoli nel complesso universitario di Monte Sant’Angelo l’esibizione itinerante per le piazze della città e dintorni sulla violenza di genere e omofobica

Giovedì 29 ottobre ‘09 alle ore 12.00 pressoil complesso universitario di Monte Sant’Angelo in via Chintia 26 si svolgerà lal conferenza stampa di presentazione dell’evento GUARDA IN FACCIA LA VIOLENZA con la partecipazione di Giordana Curati, presidente di Arcilesbica Le maree Napoli, e dell’assessore alle pari opportunità Valeria Valente.

Il progetto Guarda in Faccia la Violenza, nato dalla collaborazione tra ArciLesbica e ReteDonne Arcigay in occasione del BolognaPride 2008, è un evento di sperimentazione culturale e di animazione sociale che ricorre allo spazio pubblico, allo scopo di far emergere in contesti diversi il tema della violenza omofobica e lesbofobica: una vera e propria campagna di comunicazione sociale contro lesbofobia e omofobia.

Sagome di donne e di uomini, lesbiche e gay, che raccontano storie vere di violenza e discriminazioni subite per raggiungere e informare tutte e tutti, in partnership con la campagna Europea “For Diversity. Against Discrimination” (FDAD), Campagna di informazione organizzata a livello paneuropeo dalla Direzione Generale Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità della Commissione Europea con l’obiettivo di combattere le discriminazioni, siano esse legate all’orientamento sessuale, all’età, alla disabilità, alla razza o origine etnica, alla religione o al credo. Inoltre intende informare i cittadini sui loro diritti e i loro doveri in relazione alle norme UE sull’anti-discriminazione, così come promuovere i vantaggi della diversità negli ambienti di lavoro.

La campagna, promossa da ArciLesbica Nazionale, che ha ricevuto il sostegno dell’Ufficio di Coordinamento Nuovi Diritti della CGIL Emilia Romagna, e ha trovato lungo il suo cammino l’appoggio della Camera del Lavoro di Reggio Emilia di quella di Lecce e di Napoli, dell’UdU di Lecce e la collaborazione dell’UDI, di circoli ArciLesbica e Arcigay. Dall’inaugurazione all’università di Lecce, le sagome hanno attraversato, librerie e strade, scuole, incontrando passanti e studenti, uomini e donne, interlocutori tutti di un progetto che vuole informare e fare riflettere chiunque sulla gravità di un fenomeno e di comportamenti quotidiani che minano la vita di tante persone.

Guarda in Faccia la Violenza ha lasciato la Puglia per raggiungere Napoli dove la campagna organizzata da ArciLesbica Napoli Le Maree, vedrà la collaborazione di ArciGay Napoli, di Festival Omovies, dell’Università Federico II di Napoli e dell’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Napoli con il patrocinio del Comune di Napoli e della Cgil Napoli. L’eventosi sposterà per le piazze di Napoli con il seguente calendario:

Giovedì 29 ottobre – ore 10-16: esposizione presso il Complesso Universitario Monte Sant’Angelo – Università degli Studi di Napoli “Federico II”- via Chintia 26 e conferenza stampa di presentazione alle ore 12 con la partecipazione di Giordana Curati, presidente di Arcilesbica Le maree Napoli, e dell’assessore alle pari opportunità Valeria Valente.

30 ottobre – ore 10/19: esposizione in Piazza Bellini

31 ottobre – ore 10/19: esposizione in via Scarlatti

1 novembre – ore 17/23: esposizione presso il cinema Academy Astra in via mezzocannone 109, in occasione del Film Festival Omovies


Arcinema: Beautiful Boxer

Pubblicato da: comingl su: Ottobre 28, 2009


Martedì 3 novembre presso il Volver café, piano interrato, h. 20

Ingresso socie & happy hour: 7euro

Ingresso non socie & happy hour: 10 euro

C’è anche la possibilità di tesserarsi!

con la partecipazione dell’associazione trans genere

Recensione di Delia Vaccarello – L’Unità

Vincerò col rossetto sulle labbra

Il coraggio del rossetto. Il volto del bimbo resta catturato dall’attrice che in occasione della fiera di paese canta una insolita litania: “Sebbene io sia una gentile donna non sopporto di essere sottomessa”. Il rossetto le cade di mano, rotola lungo le assi del palco, e resta oggetto ambito per il bimbo che l’ha ascoltata in una sorta di rapimento. Il bimbo vuole essere una bimba e il suo successo sarà determinato dalla tenace fedeltà a se stesso, ma anche dal “rossetto”. Diventerà un bellissimo boxer, orgoglioso di sé, e quando avrà il coraggio di salire sul ring truccato ombretto, fard, mascara, labbra dipinte e nastri colorati tra i capelli sarà agli occhi dei suoi fans un individuo unico e grande come il suo talento. E’ la storia vera di una trans tailandese da cui è stato tratto il film di Ekaichai Uekrongtham (Tailandia 2003) ( …) Alternando immagini struggenti di boschi nebbiosi alla Bangkok dei mercati, dei ring, della prostituzione, la pellicola non abbandona il personaggio alla narrazione facile che vedrebbe contrapporsi le discriminazioni passate al riscatto ottenuto grazie alla fama, ma lo segue in una silenziosa poesia di formazione. Piccolissimo, al seguito di un monaco, si concentra per allontanare da sé “i pensieri colpevoli” (sempre legati al desiderio di abbellirsi ) temendo che questi, secondo il dettato dell’insegnamento religioso, possano provocare danno ai suoi genitori. Padre e madre sono poveri, e nello sforzo di aiutarli, Toom, il futuro boxer, cerca di fare di tutto, fino a quando non scopre in sé inaspettatamente un talento da pugile. Ma del pugilato non può amare la violenza, bensì l’orientale eleganza, e la disciplina praticata nei brumosi paesaggi della campagna. Ad incantare è la disarmante e strenua autenticità del personaggio bersagliato dai compagni di allenamento, deriso dagli avversari sul ring. Il segreto della sua forza appare proprio la sua particolarità, tanto quanto i suoi trucchi, che l’allenatore un intelligente trainer, contraltare del padre repressivo gli consiglia di acquistare di ottima qualità e resistenti all’acqua, in modo che il sudore non possa danneggiare il bel volto dipinto. Vincerà con i guantoni, i capelli lunghi, e il rossetto sulle labbra.


Omovies II edizione e premio arcilesbica… non mancate!

Pubblicato da: comingl su: Ottobre 28, 2009

Ritorna con la seconda edizione il Festival di Cinema Omosessuale e Questioning “Omovies”, a Napoli dal 29 ottobre al 1° novembre, nella sala del cinema Academy Astra di via Mezzocannone, con ingresso libero per tutti i film.

Per la programmazione a cura di Massimilano Palmese (vi ricordiamo in particolare la premiazione dei corti con lo speciale “premio arcilesbica” la domenica): clicca QUI

Riparte ARcinema, il cineforum di Arcilesbica Napoli!

Pubblicato da: comingl su: Ottobre 8, 2009

ARcinema

Presenta:

Bavarian Film Awards 2007: miglior attrice (Monica Bleibtreu ), miglior soggetto; miglior attrice esordiente (Hannah Herzsprung )
Biberach Film Festival 2006: Gran premio e premio del pubblico
Hof International Film Festival 2006: miglior scenografia
Shanghai International Film Festival 2006: miglior film
Sofia International Film Festival 2007: miglior regia, premio FIPRESCI

Martedì 13 ottobre presso il Volver café, piano interrato, h. 20

Ingresso socie & happy hour: 7euro

Ingresso non socie & happy hour: 10euro

C’è anche la possibilità di tesserarsi!

Recensione di Delia Vaccarello – L’Unità

«Quattro minuti» per riscattare due vite

Violenza e talento tra donne in cella

La vita dimezzata dalla colpa e dalla violenza. Il messaggio arriva attraverso le immagini come una stilettata. In apertura, la detenuta Jenny è sulla brandina, alle sue spalle il corpo di una compagna di cella che si è impiccata. Jenny prende le sigarette dalla tasca del cadavere penzolante e fuma avidamente. Con la stessa avidità suonerà il piano dando le spalle alla tastiera con i polsi ammanettati. Le scene ci segnalano che si può sopravvivere all’orrore, alla violenza e alla colpa, che si può convivere con le atrocità incatenando una parte di noi, cioè tramite la dissociazione. Una parte non sente, e il resto della personalità vive al di là di una parete stagnante. Esseri a metà. Succede quando la brutalità ci lacera o la colpa ci tormenta. Nel film Quattro minuti di Chris Kraus con Monica Bleibtreu (nel ruolo della maestra di musica) e Hannah Herzsprung che interpreta Jenny, i due personaggi principali, tra cui si tenderà faticosamente un filo di intesa e di seduzione, sono dimezzati. Le lezioni di musica impartite da un’ottantenne alla detenuta, incatenata dalla sua stessa violenza prima che dalle guardie, non offrono un mezzo di espressione all’intera persona. L’insegnante dirà all’allieva che ha azzannato un secondino: «Come persona ti disprezzo, ma posso darti lezioni per la Musica». La maestra, a sua volta, è ammanettata al passato. A un lontano giorno in cui i nazisti, con la sua collaborazione, mandarono a morte la donna da lei amata. La colpa da cui dissociarsi, volando nelle atmosfere gelide dell’arte per l’arte, è doppia: il lesbismo vissuto come macchia «da nascondere» e il tradimento. Gelido è spesso il film nella narrazione, nei primi piani che ritraggono una donna lesbica brutta, segnata dal rifiuto di se stessa. Eppure tra le pareti stagnanti dell’anima un filo si tende. Quando le due protagoniste riusciranno a parlare, la maestra dirà all’artista: «Il tuo compito non è la leggerezza della distruzione». E pare che in quel momento riveda la sua vita, la «leggerezza» con la quale ha favorito l’impiccagione dell’amata. Pare che riveda l’orrore anche per Jenny, che nella detenuta impiccata aveva colto solo la possibilità di rubare una sigaretta. «Non so che senso abbia avuto la mia vita, ma il tuo compito è chiaro», prosegue. E si riferisce al dovere di assecondare il talento. Il richiamo al senso della vita può essere un invito all’interezza. Non solo avidità, ma significato. La ragazza suonerà dinanzi a un pubblico in visibilio per 4 minuti, grazie all’evasione dal carcere orchestrata dalla maestra. La donna anziana, questa volta, ha tradito il potere per la «liberazione» di una sua pupilla. Jenny stupirà con un mix di musica classica e africana, esibendo un talento «completo». Dopo i 4 minuti tornerà in cella. Non sappiamo se continuerà ad essere metà avida e metà reclusa.

Carissim*,

Arcilesbica Napoli ha organizzato il bus per andare alla manifestazione nazionale contro l’omofobia – UGUALI il 10 OTTOBRE ‘09.

La partenza è prevista per Sabato 10 ottobre alle ore h10 da piazza Garibaldi di fronte all’Hotel Terminus, il rientro è previsto in serata (entro le 11).Il costo del biglietto è di 5 euro (o forse gratuito, non ve lo possiamo ancora confermare).

Per prenotare è necessario mandare una mail con i vostri dati: nome, cognome, numero di telefono ed e-mail a napoli@arcilesbica.it con oggetto PRENOTAZIONE BUS UGUALI.

SABATO 3 in associazione dalle h.17:30 alle 21:00 e DOMENICA 4 AL VOLVER dalle h.21:00 in poi verranno distribuiti i biglietti numerati ai prenotati.

Vi aspettiamo numerosissim*!

Rimandata la festa ai giardini Aldobrandini

Pubblicato da: comingl su: Settembre 25, 2009

Il 22 settembre notte in via San Carlo alle Mortelle, vicino ai giardini Aldobrandini, si sono aperte tre grandi voragini che hanno causato lo sfratto di più di 200 abitanti della zona.

Molti sono stati sistemati in alberghi o presso propri familiari ma il resto delle persone, non volendo abbandonare la zona e tenere la propria casa sotto controllo, hanno occupato l’intera struttura Aldobrandini.

A causa di questo problema la festa dell’Arcilesbica Napoli è stata rimandata a data da destinarsi.

Siamo spiacenti dell’inconveniente, cercheremo di organizzare al più presto un’altra festa e nel frattempo vi ricordiamo la riapertura, questa domenica stessa, della serata al Volver. Venite numerose!


Parte il nostro LELLE A ZONZO! il primo appuntamento per tutte le amanti della natura e dell’escursionismo. Prima meta di questa giornata prevista per domenica 4 ottobre è Il sentiero degli dei:

Il Sentiero degli Dei, utilizzato secondo le antiche leggende dagli immortali per raggiungere il mare di Positano e salvare Ulisse dalle ammalianti Sirene, è sospeso magicamente al centro della “Divina Costa d’Amalfi”.

Si estende mediamente attorno ai 500 m sul livello del mare ed offre una vista impareggiabile che, da Praiano e Positano, spazia fino all’isola di Capri ed al Cilento.

Il suo nome è appropriato al panorama che si offre incantevole già a pochi minuti dalla partenza, continua divinamente lungo tutto il percorso per il fascino dei luoghi su cui si affaccia e si sublima avvicinandosi alla meta, così da riuscire facilmente a sedurre, nei secoli, i suoi frequentatori.

A chi non ci è mai venuto sul sentiero degli Dei, voglio solo dire questo, è uno dei sentieri più belli e panoramici della nostra regione, vengono visitatori da tutt’europa per percorrerlo!

Insomma provare per credere.

Notizie generali

Durante le escursioni vi saranno molti spunti per fotografie paesaggistiche e naturalistiche.

Attrezzatura consigliata: macchina fotografica, cappellino, crema solare, occhiali da sole, felpa di pile, kay-way, scarponcini da trekking o con suola non liscia, acqua (2l), colazione a sacco, maglia e calzini di ricambio, vestirsi a strati.

Entrambe le escursioni saranno effettuate con Guida professionista esperta

Quote di partecipazione ad una escursione (minimo dieci partecipanti):

- Socie: 6€

- Non Socie: 8€

Acconto obbligatorio prenotazione (non sarà restituito in casa di mancata partecipazione):

- Socie: 3€

- Non Socie: 4€

Come raggiungere il luogo: Auto dei partecipanti [organizzazione a cura dell’Arci]

Le spese di benzina, autostrada e parcheggio saranno divise tra tutti partecipanti.

Stima complessiva costo A/R napoli-costiera 5€ a testa.

Le iscrizioni si chiudono al raggiungimento di massimo 15 partecipanti.

Il Presidente della Repubblica: omofobia è contro la Costituzione

Pubblicato da: comingl su: Settembre 10, 2009

ROMA – Anche “in paesi evoluti e ricchi come l’Italia, dotati di Costituzione e di sistemi giuridici altamente sensibili ai diritti fondamentali delle donne, continuano a verificarsi fatti raccapriccianti, in particolare, negli ultimi tempi, di violenza di gruppo contro donne di ogni etnia, giovanissime e meno giovani”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel suo discorso di apertura della conferenza internazionale contro la Violenza sulle donne, organizzata alla Farnesina nell’ambito degli incontri del G8 a Presidenza italiana. Il capo dello Stato ha sottolineato come oggi viviamo “nell’età dei diritti, intendendo la complessità di questa espressione: diritti proclamati, diritti affermati o in via di affermazione, diritti da conquistare, diritti da rendere universali”. E ha ricordato come “il riconoscimento dei diritti umani” sia “condizione di convivenza civile, libera e democratica”. “In qualsiasi contesto il pieno riconoscimento la concreta affermazione dei diritti umani – ha rilevato – costituisce una innegabile pietra di paragone della condizione effettiva delle popolazioni e delle persone del grado di avanzamento materiale e spirituale di un Paese”.

Il capo dello Stato ha fatto un richiamo “alla non discriminazione” nel momento in cui “l’intolleranza, la discriminazione, la violenza colpiscono persone e comunità omosessuali”. “La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea – ha ricordato Napolitano – indica tutti i possibili motivi di discriminazione da mettere al bando: il sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le convinzioni personali, le convinzioni politiche, fino alla, così recita l’articolo 6 della Carta, disabilità e all’orientamento sessuale. Quest’ultima, innovativa nozione, va ricordata e sottolineata” quando le violenze si rivolgono contro gli omosessuali. “Intolleranza e violenza” ha spiegato il capo dello Stato “in larga misura sono oggi alimentate dall’ignoranza, dalla perdita di valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dai principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza nazionale democratica”.

Omofobia, xenofobia e violenza sulle donne nascono “dall’ignoranza, dalla perdita di valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dei principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza nazionale democratica”. Ha affermato il presidente della Repubblica. Nel suo discorso il capo dello Stato ha sottolineato come sia “responsabilità di tutti” impegnarsi per combattere ogni tipo di discriminazione e di violenza non solo sulle donne, che subiscono “la violenza sessuale nella sua forma più brutale, l’aggressione e lo stupro, ma anche le violenze domestiche e le violenze, di varia natura, nel mondo del lavoro” ma anche nei confronti delle “persone e delle comunità omosessuali”. Per combattere le violenze è fondamentale per Napolitano “educare l’insieme delle nostre società ai valori dell’uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso e ai valori della non discriminazione”.

fonte: Ansa

Nuovo party Arcilesbica Napoli ai giardini aldobrandini!

Pubblicato da: comingl su: Settembre 5, 2009

Il primo party per festeggiare la riapertura dell’associazione dopo le vacanze!

Ieri notte due bombe carta sono state fatte esplodere nella Gay Street romana, nelle vicinanze del locale “Triclinium”, punto di riferimento per le lesbiche della capitale.
Ancora una volta siamo costrette a dover commentare un atto di violenza contro la comunità omosessuale italiana: non è che l’ultimo, estremo atto di odio di una oramai lunga serie che ci ha portato a definire questa come un’estate di passione omofoba e a reclamare innanzi alle istituzioni l’uscita da questo medioevo dei diritti.
Riconosciamo che la frequenza crescente e l’incrudelimento di tali episodi omofobi sono il risultato matematico di una politica di negazione dei diritti umani, la cui sistematica indifferenza si esprime su tutti i fronti: la xenofobia, il razzismo, il declassamento dell’immagine femminile ad oggetto sessuale al centro di scandali politici; tutto ciò giustifica e fornisce terreno di cultura a intolleranze e sperequazioni.
L’Europa e la Comunità Internazionale guardano con preoccupazione a quanto sta accadendo oggi in Italia e disapprovano apertamente l’operato di questo governo in merito ma niente sembra poter censurare quest’orgia di potere che cavalca mediaticamente le paure e le insicurezze ataviche di un paese ignorante. Nulla si fa per promuovere il dialogo, la conoscenza e l’amore per gli esseri umani ed anzi si fa un uso scorretto della condizione di omosessuale per colpire con la gogna mediatica dell’outing un’opposizione amica scomoda al premier: siamo dunque giunti al paradosso di leggere su una testata popolare che una persona sia stata “attenzionata” (verbo orribile) dalla polizia perché omosessuale.
Mala tempora currunt. Davanti a un fatto violento organizzato per scatenare terrore come quello di ieri notte non basta sollevare la questione della sicurezza ma è necessaria un’azione sociale concreta, rapida, efficace. L’unico strumento in grado di spezzare una spirale negativa come questa che oggi ci colpisce e della quale, siamo sicure, patiremo presto nuovi drammatici sviluppi è il riconoscimento senza se e senza ma di quei diritti fondamentali della persona che ci sono tutt’ora negati. E’ necessario che qualcuno paghi con la vita perché ciò avvenga? Arcilesbica Napoli non ci sta ed è in prima linea , vicina ai gestori, agli utenti della Gay Street romana e al ragazzo che è stato ferito nell’attentato. In attesa del tavolo che unirà a Roma il sei settembre Arcilesbica, Arcigay e Famiglie Arcobaleno nella ricerca di una strategia a livello nazionale per la battaglia di civiltà che abbiamo davanti e in sostegno del presidio promosso da Arcilesbica Roma stasera alle h. 22 in Gay Street, ricordiamo ancora una volta il nostro impegno per portare, a livello locale, il nostro contributo fattivo alla causa LGBTQ in questo paese sempre più militarizzato, sempre meno sicuro e incapace di guardare ai problemi reali delle persone.

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