DIRITTI CIVILI: UNA NUOVA FORZA DELLA NATURA
Comunicato Stampa del Comitato Napoli Pride 2010
Il Comitato Napoli Pride ritiene che le donne e gli uomini di Forza Nuova abbiano le idee un po’ confuse o limitate in termini di emarginazione, vita, famiglia e tutela.
Forza Nuova, forse, non si è ancora resa conto che la comunità LGBTQ non si batte più per avere la libertà di fare quello che le pare nelle proprie camere da letto. Su questo nessuno, per fortuna, nemmeno gli eterosessuali, ha ormai bisogno dell’autorizzazione di chicchessia.
Le nostre battaglie “alla luce del sole” non hanno come obiettivo né la spettacolarizzazione, né l’esibizione, ma la rivendicazione di diritti negati a tanti/e cittadini/e di questo paese.
Ci riferiamo alla tutela delle coppie e delle loro relazioni d’amore e di affetto, riguardano la tutela delle centinaia di migliaia di figli e figlie di gay e lesbiche che vivono insieme ai vostri figli e frequentano le stesse scuole.
Cari amici, la FAMIGLIA è suprema anche per noi: quella da cui veniamo, quella che creiamo con i nostri partner e quella che costruiamo con i nostri figli, perché omosessualità non è mai stato sinonimo di sterilità.
Ah, questa natura! Sventolata come una bandiera ogni volta che si parla di gay, di lesbiche o di trans, come se l’umanità, ipostatizzata in una dimensione primitiva, vivesse ancora nelle caverne.
La società umana, invece, si è naturalmente e culturalmente rinnovata ed evoluta, del resto l’estensione dei diritti civili è sempre il frutto di un’istanza di progresso. Noi oggi vogliamo rappresentare tale istanza con i nostri genitori, i nostri figli, i nostri corpi, le nostre voci, le nostre VITE.
Coloro che sceglieranno di essere al fianco della comunità LGBT, avranno certamente dato un contributo significativo per costruire un mondo naturalmente inclusivo dove ognuno può vivere sereno, con gli stessi diritti e gli stessi doveri di chiunque. Il patrocinio e il sostegno delle amministrazioni regionali e comunali, difatti, costituiscono un preciso e apprezzabile atto politico che attesta, all’indomani della sentenza della Corte Costituzionale n. 138/2010, come i diritti dei gay e delle lesbiche non siano più rinviabili.
Pertanto, si chiede e si auspica la collaborazione di chiunque vorrà condividere questa posizione, affinché le nostre ragioni possano essere esposte con maggiore evidenza.
A loro, sia ben chiaro, “non interessa cosa fanno gli italiani nella loro camera da letto”.
BARCELLONA – Entro fine estate la Spagna potrebbe rompere un altro tabù e diventare il primo paese al mondo nel quale viene alla luce un bebé con due madri biologiche. Grazie alla fecondazione assistita ed alla legge sui matrimoni omosessuali approvata dall’esecutivo di José Luis Rodriguez Zapatero nel 2005, si è infatti creata una possibilità legale ignota in altri paesi.
Il che significa che la donante può conoscere chi riceve i suoi ovuli. “Per il resto la tecnica non è diversa da quella di una normale fecondazione assistita”, spiega Marina. Il processo viene applicato alle due donne invece che ad una sola. La donante si sottopone per tre settimane ad una cura ormonale alla fine della quale le si estraggono circa 10 ovuli. Questi vengono inseminati in provetta con spermatozoidi di un donante anonimo provenienti da una banca del seme. Dopo circa 72 ore, gli embrioni pronti vengono trasferiti alla donna ricevente, che si era previamente sottoposta ad una cura ormonale di estrogeni, e che porterà a termine la gestazione. Alla fine del processo il bebé avrà due madri biologiche perché porterà i geni della donante, ma sarà stato dato alla luce dalla ricevente. “Ci aspettiamo che il primo bebé nasca a fine estate da una coppia di Valencia”, spiega il dottor Marina, sicuro che quello sarà il primo bebé al mondo con queste caratteristiche perché “in nessun congresso internazionale né in nessuna pubblicazione abbiamo sentito nulla di simile”.
In autunno invece dovrebbero nascere altri due figli da due coppie di Barcellona. All’istituto si sono già recate varie coppie gay. Oltre alle tre citate altre 10 si stanno sottoponendo alle cure, ma in generale “il numero delle richieste è in aumento”, assicura Marina. Il medico segnala anche che le coppie lesbiche spesso richiedono che si conservi parte del seme del donante anonimo per portare a termine una seconda gravidanza, ma questa volta con i ruoli di donante e ricevente invertiti. Non tutti sono d’accordo sulla legalità dell’operazione.











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