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Napolitano il Grande!

maggio 17, 2010 1 commento

Oggi, 17 maggio 2010, VI Giornata internazionale della lotta all’omofobia e alla transfobia, si è celebrato a Roma un evento storico. Il Presidente della Repubblica Italiana ha ricevuto al Quirinale un’ampia rappresentanza di associazioni omosessuali e transessuali, su iniziativa dell’Onorevole Paola Concia.

L’incontro  e’ stato importante non solo per il valore  simbolico in sè ma soprattutto per i temi affrontati. Significativa per noi e’ stata la sottolineatura fatta dal Presidente Napolitano su omofobia e transfobia e i diritti delle persone LGBTQI come non solo un problema delle singole persone o prerogativa delle associazioni omosessuali e transessuali, ma come una questione che investe tutta la società e di cui tutti si devono sentire responsabili.

Il Presidente ha inoltre evidenziato che gli aspetti su cui intervenire sono due: uno culturale e sociale, l’altro normativo e che su entrambi le Istituzioni devono fare la loro parte. Tale manifesta consapevolezza e il richiamo alle Istituzioni sono i punti nodali di maggiore soddisfazione per noi. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che ha sollecitato il Parlamento a legiferare per il riconoscimento delle coppie omosessuali, le parole precise ed equilibrate di Napolitano sono cardini ormai imprescindibili.

Gli interventi dei maggiori custodi della Carta  Costituzionale  rappresentano la cornice più autorevole in cui il Parlamento tutto dovrà muoversi per legiferare senza più indugi. Ringraziamo il Presidente Napolitano   per aver, anche  questa volta, rappresentato  i valori  di    inclusione  e  di affermazione dei diritti.

Francesca Polo -  ArciLesbica Nazionale

Giuseppina La Delfa – Famiglie Arcobaleno

Marcella Di Folco – M.I.T  Movimento di Identità Transessuale

Paolo Patané – Arcigay Nazionale

Rita De Santis – Agedo

Rossana Praitano – Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Il Presidente della Repubblica: omofobia è contro la Costituzione

settembre 10, 2009 Lascia un commento

ROMA – Anche “in paesi evoluti e ricchi come l’Italia, dotati di Costituzione e di sistemi giuridici altamente sensibili ai diritti fondamentali delle donne, continuano a verificarsi fatti raccapriccianti, in particolare, negli ultimi tempi, di violenza di gruppo contro donne di ogni etnia, giovanissime e meno giovani”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel suo discorso di apertura della conferenza internazionale contro la Violenza sulle donne, organizzata alla Farnesina nell’ambito degli incontri del G8 a Presidenza italiana. Il capo dello Stato ha sottolineato come oggi viviamo “nell’età dei diritti, intendendo la complessità di questa espressione: diritti proclamati, diritti affermati o in via di affermazione, diritti da conquistare, diritti da rendere universali”. E ha ricordato come “il riconoscimento dei diritti umani” sia “condizione di convivenza civile, libera e democratica”. “In qualsiasi contesto il pieno riconoscimento la concreta affermazione dei diritti umani – ha rilevato – costituisce una innegabile pietra di paragone della condizione effettiva delle popolazioni e delle persone del grado di avanzamento materiale e spirituale di un Paese”.

Il capo dello Stato ha fatto un richiamo “alla non discriminazione” nel momento in cui “l’intolleranza, la discriminazione, la violenza colpiscono persone e comunità omosessuali”. “La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea – ha ricordato Napolitano – indica tutti i possibili motivi di discriminazione da mettere al bando: il sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le convinzioni personali, le convinzioni politiche, fino alla, così recita l’articolo 6 della Carta, disabilità e all’orientamento sessuale. Quest’ultima, innovativa nozione, va ricordata e sottolineata” quando le violenze si rivolgono contro gli omosessuali. “Intolleranza e violenza” ha spiegato il capo dello Stato “in larga misura sono oggi alimentate dall’ignoranza, dalla perdita di valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dai principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza nazionale democratica”.

Omofobia, xenofobia e violenza sulle donne nascono “dall’ignoranza, dalla perdita di valori ideali e morali, da un allontanamento spesso inconsapevole dei principi su cui la nostra Costituzione ha fondato la convivenza nazionale democratica”. Ha affermato il presidente della Repubblica. Nel suo discorso il capo dello Stato ha sottolineato come sia “responsabilità di tutti” impegnarsi per combattere ogni tipo di discriminazione e di violenza non solo sulle donne, che subiscono “la violenza sessuale nella sua forma più brutale, l’aggressione e lo stupro, ma anche le violenze domestiche e le violenze, di varia natura, nel mondo del lavoro” ma anche nei confronti delle “persone e delle comunità omosessuali”. Per combattere le violenze è fondamentale per Napolitano “educare l’insieme delle nostre società ai valori dell’uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso e ai valori della non discriminazione”.

fonte: Ansa

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