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Articoli taggati ‘roma’

Gay picchiati, la gente guarda

aprile 28, 2010 2 commenti

Prendiamo in prestito questo titolo dalla prima pagina di Leggo di ieri perchè è emblematico del nostro tempo: quando i nostri nipoti (sì: i nostri) vorranno farsi un’idea della società italiana del 2010 è a questa pagina che guarderanno, interdetti e imbarazzati da una barbarie che non sentono appartenere al loro passato, inorriditi come noi oggi dal turpe sposalizio di violenza e indifferenza. Essi guarderanno a questa Italia come noi guardiamo all’America della segregazione razziale e del Ku Klux Clan, con la stessa incredulità con cui noi torniamo col pensiero all’epoca in cui la donna veniva considerata un essere inferiore all’uomo.

Quest’anno solare 2009-2010 è stato l’annus horribilis dell’omofobia in Italia:  si chiude così come si apre, nel sangue e nel silenzio. Nella paura. La Roma della “sicurezza nelle strade” di Alemanno non impedisce ad un ragazzo di poter viaggiare su un pulmann senza sentirsi in pericolo perché é omosessuale, la politica bella alimenta il traffico della prostituzione transessuale usa-e-getta: ne gode ma se ne distanzia; a Bergamo il sindaco del PDL (la stessa coalizione promotrice di una campagna antiomofobia timida e un po’ paracula) nega l’autorizzazione ad una mostra fotografica di baci omosessuali… perché? perchè FA VEDERE.

Addì, 28 aprile 2010, tutto questo accade ed è cronaca. Siamo certi che i funerali di Brenda, non meno delle volgari beghe televisive costruite ad arte sul tema, scateneranno il voyeurismo di un’ Italia sempre meno popolo e più pubblico. E il pubblico, come si sa, applaude …o al massimo gira canale. Certo non interviene, come l’altra sera, su un pulmann, a Roma.

Vogliamo appartenere al futuro:  vogliamo che i nostri nipoti sentano affinità con noi e con chi sempre ha combattuto perchè ciò che oggi appare discutibile sia considerato domani un’assurdità incivile di una società rozza; vogliamo FARE VEDERE ciò che non può essere sottaciuto e uscire alla luce del sole, come sottolinea il motto del Pride Nazionale di quest’anno a Napoli. Si dice che il sole bacia i belli e i nostri amori lo sono: belli.

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Arcilesbica Napoli sugli attentati terroristici in Gay Street di ieri notte

settembre 2, 2009 Lascia un commento

Ieri notte due bombe carta sono state fatte esplodere nella Gay Street romana, nelle vicinanze del locale “Triclinium”, punto di riferimento per le lesbiche della capitale.
Ancora una volta siamo costrette a dover commentare un atto di violenza contro la comunità omosessuale italiana: non è che l’ultimo, estremo atto di odio di una oramai lunga serie che ci ha portato a definire questa come un’estate di passione omofoba e a reclamare innanzi alle istituzioni l’uscita da questo medioevo dei diritti.
Riconosciamo che la frequenza crescente e l’incrudelimento di tali episodi omofobi sono il risultato matematico di una politica di negazione dei diritti umani, la cui sistematica indifferenza si esprime su tutti i fronti: la xenofobia, il razzismo, il declassamento dell’immagine femminile ad oggetto sessuale al centro di scandali politici; tutto ciò giustifica e fornisce terreno di cultura a intolleranze e sperequazioni.
L’Europa e la Comunità Internazionale guardano con preoccupazione a quanto sta accadendo oggi in Italia e disapprovano apertamente l’operato di questo governo in merito ma niente sembra poter censurare quest’orgia di potere che cavalca mediaticamente le paure e le insicurezze ataviche di un paese ignorante. Nulla si fa per promuovere il dialogo, la conoscenza e l’amore per gli esseri umani ed anzi si fa un uso scorretto della condizione di omosessuale per colpire con la gogna mediatica dell’outing un’opposizione amica scomoda al premier: siamo dunque giunti al paradosso di leggere su una testata popolare che una persona sia stata “attenzionata” (verbo orribile) dalla polizia perché omosessuale.
Mala tempora currunt. Davanti a un fatto violento organizzato per scatenare terrore come quello di ieri notte non basta sollevare la questione della sicurezza ma è necessaria un’azione sociale concreta, rapida, efficace. L’unico strumento in grado di spezzare una spirale negativa come questa che oggi ci colpisce e della quale, siamo sicure, patiremo presto nuovi drammatici sviluppi è il riconoscimento senza se e senza ma di quei diritti fondamentali della persona che ci sono tutt’ora negati. E’ necessario che qualcuno paghi con la vita perché ciò avvenga? Arcilesbica Napoli non ci sta ed è in prima linea , vicina ai gestori, agli utenti della Gay Street romana e al ragazzo che è stato ferito nell’attentato. In attesa del tavolo che unirà a Roma il sei settembre Arcilesbica, Arcigay e Famiglie Arcobaleno nella ricerca di una strategia a livello nazionale per la battaglia di civiltà che abbiamo davanti e in sostegno del presidio promosso da Arcilesbica Roma stasera alle h. 22 in Gay Street, ricordiamo ancora una volta il nostro impegno per portare, a livello locale, il nostro contributo fattivo alla causa LGBTQ in questo paese sempre più militarizzato, sempre meno sicuro e incapace di guardare ai problemi reali delle persone.

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Roma Pride 2007

giugno 2, 2007 Lascia un commento

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Roma pride 2007

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